Motorola Xoom 2


Mi è appena arrivato il Motorola Xoom 2. Vediamo un pò le sue caratteristiche.

Il Motorola Xoom 2 è un tablet con form factor da 10.1 pollici. Misura 253,9 x 173,6 x 8,8 millimetri e pesa 599 grammi. A prima vista, appare decisamente sottile e ben assemblato, dallo stile elegante, caratterizzato da angoli smussati e da una colorazione raffinata. Sulla parte superiore si individua il connettore per le cuffie mentre, nella parte inferiore, sono collocate le porte microHDMI e microUSB, importanti la prima per la connessione a un televisore esterno in alta definizione e la seconda per interagire e scambiare dati con un personal computer. Sebbene sia presente una sorta di sportellino in plastica, il Motorola Xoom 2 è inspiegabilmente sprovvisto di uno slot per schede di memoria. Questa scelta è probabilmente la più penalizzante per questo dispositivo. All'appello non mancano i pulsati di accensione/spegnimento e il bilanciere per il controllo del volume. Il tablet appare decisamente comodo da maneggiare e regala un discreto feed. Da questo punto di vista, i designer Motorola hanno indubbiamente svolto un lavoro eccellente. Nella parte posteriore dello Xoom 2 trova posto l'obiettivo della fotocamera da 5 megapixel. Le sue prestazioni sono piuttosto buone soprattutto quando l'illuminazione non è modesta. La possibilità di registrare video a una risoluzione di 720p è indubbiamente un valore aggiunto. La qualità generale dei filmati girati con questo tablet appaiono decisamente ragionevoli, soprattutto se riprodotti su schermi in alta definizione. Purtroppo, la mancanza dell'autofocus rende i soggetti in movimento meno definiti di quanto ci si aspetterebbe. La fotocamera frontale ha, invece, un sensore da 1.3 megapixel.



Il Motorola Xoom 2 è equipaggiato con il sistema operativo Android 3.2 Honeycomb che verrà verosimilmente aggiornato alla release Ice Cream Sandwich. La soluzione di casa Google non ha bisogno di presentazioni e garantisce tutta la versatilità di cui si ha bisogno in qualsiasi ambito d'utilizzo. Il display da 10.1 pollici lavora ad una risoluzione di 1.280x800 pixel e utilizza la tecnologia IPS capace di offrire angoli di visualizzazione piuttosto ampi. La qualità generale delle immagini è più che buona. I colori appaiono intensi e ben saturati. Qualche dubbio riguarda l'illuminazione che, per certi versi, risulta limitata. Lo schermo è protetto dal vetro Corning Gorilla Glass che incrementa la longevità del dispositivo. Il Motorola Xoom 2 si basa su SoC Tegra 2 di Nvidia, un processore dual-core da 1.2 GHz in grado di offrire buone performance in ambito multimediale e ludico. La memoria installata è di 1 GB mentre lo storage si ferma a 16 GB, un valore che potrebbe essere più che sufficiente per la maggior parte degli utenti. Purtroppo, come anticipato, questa è l'unica possibilità per la memorizzazione dei dati. Il produttore dichiara un'autonomia fino a 9 ore per singola carica. Tutto sommato, le prestazioni offerte dalla batteria sono discrete, ma sessioni di browsing intenso e di riproduzione multimediale possono compromettere, anche in maniera non trascurabile, tale parametro.

Fonte: digital.it

Google lancia l'auto che si guida da sola

L’auto che si guida da sola è ufficialmente una realtà. E’ stata infatti immatricolata la prima auto completamente controllata da un sistema di computer: l’immatricolazione è avvenuta in Nevada e, neanche a dirlo, l’auto è stata progettata da Google. Il gigante informatico ha investito molto sull’auto “che si guida da sola”, su cui detiene diversi brevetti.

Perché fosse possibile circolare per un’auto senza conducente, il Nevada ha cambiato in marzo il codice della strada (anche la California sta per introdurre modifiche simili): il problema per la circolazione di una macchina guidata da un computer è ormai un problema di tipo legale più che tecnico. L’auto di Google ha comunque una targa rossa (con un simbolo di infinito ed il numero "001") per distinguerla dalle normali automobili.

Nonostante la preoccupazione che genera in qualcuno il fatto di non controllare direttamente il veicolo, le auto senza pilota dovrebbero migliorare enormemente la sicurezza stradale: la grandissima parte degli incidenti è infatti imputabile ad errore umano. L’auto ha già percorso 140.000 km (con un pilota che aveva il ruolo legale di conducente e poteva comunque intervenire in caso di eventuali emergenze), senza nessun problema. O meglio, con un piccolo inconveniente: un automobilista distratto ha leggermente tamponato l’auto ad un semaforo, ma di questo il computer non ha certo colpa...

Fonte. fuoriditesta

Hover Car

L’auto del futuro sarà volante! Chissà quante volte abbiamo sentito questa frase nel corso degli anni, poi sempre puntualmente smentita dai fatti quando le ipotesi di design si scontravano con la dura realtà della fase realizzativa. Questa volta però potrebbe esserci la svolta, stando almeno a sentire le intenzioni di Volkswagen, che al Salone di Pechino 2012 ha svelato al pubblico la sua idea di mobilità del terzo millennio: la Hover Car.
Chi però pensava a vetture con le ali potrebbe rimanere deluso vedendo il più curioso tra i tre prototipi realizzati dalla Casa tedesca nell’ambito del concorso “People’s Car Project”, svoltosi proprio nel Paese della Grande Muraglia. La Hover Car è infatti un veicolo biposto simile ad una grande ruota, che fluttua sull’asfalto senza produrre gas inquinanti grazie ad un sistema di levitazione magnetica, il tutto ovviamente coordinato con infrastrutture (situate sotto ipotetiche strade del futuro) che possano alimentare veicoli del genere.
Ma la Hover Car non sarebbe solo un’auto dalla linea bizzarra, godrebbe anche di una dotazione tecnologica all’avanguardia dove si fa notare, ad esempio, una sorta di “pilota automatico” che segue automaticamente la strada, regolando la distanza di sicurezza rispetto altri veicoli e frenando in caso di pericolo d’incidente.
Grazie al successo mediatico di questo e degli altri progetti proposti al Salone di Pechino, tra i quali un Maggiolino che cambia colore in base alla musica ascoltata da chi è alla guida, il progetto “People’s Car Project ” è stato rinnovato per i prossimi anni, forte anche delle quasi 120 mila idee giunte da tutta la Cina nel 2011.

Fonte: it.cars.yahoo.com